No! L'obiettivo non è certo quello di sostituire la manodopera, ma piuttosto di impiegarla, soprattutto nei periodi di picco, in attività più qualificate. Un esempio lampante è costituito dalla raccolta del frumento del 2023 nell'Europa centrale e settentrionale: si sono verificati ritardi nella raccolta dovuti alle condizioni meteorologiche. Per questo motivo, si è reso necessario svolgere contemporaneamente attività come la trebbiatura, la lavorazione delle stoppie, la lavorazione del terreno e la semina di colture intercalari e successive. Spesso, però, manca il personale specializzato per eseguire contemporaneamente questi compiti – e la situazione non migliorerà in futuro. Le tecnologie innovative hanno il potenziale per far fronte a questi picchi di lavoro.